Cessione quote SRL: procedura notarile, costi e imposte

Vendere o trasferire le quote di una SRL richiede una procedura precisa tra atto notarile, adempimenti al Registro Imprese e obblighi fiscali. Ecco la guida completa.

La cessione delle quote di una SRL è un'operazione frequente nella vita societaria: può derivare dall'uscita di un socio, dall'ingresso di un nuovo investitore, da una ristrutturazione dell'assetto proprietario o dalla liquidazione parziale della partecipazione. In ogni caso, la procedura è regolata da norme precise che riguardano la forma dell'atto, gli adempimenti pubblicitari e il regime fiscale applicabile.

1. Cosa significa cedere quote di una SRL

Le quote di partecipazione in una SRL rappresentano la misura della partecipazione del socio al capitale sociale. A differenza delle azioni delle S.p.A., le quote SRL non sono titoli di credito e non possono essere rappresentate da certificati azionari.

La cessione delle quote comporta il trasferimento della titolarità della partecipazione dal cedente (venditore) al cessionario (acquirente), con tutti i diritti patrimoniali e amministrativi connessi. Le principali tipologie di cessione sono:

  • Cessione a titolo oneroso (vendita): il cedente riceve un corrispettivo in denaro;
  • Cessione a titolo gratuito (donazione): trasferimento senza corrispettivo, soggetto a imposta di donazione;
  • Cessione mortis causa (successione): trasferimento per eredità, regolato dallo statuto;
  • Cessione parziale: trasferimento di solo una parte della quota posseduta.

Per comprendere la struttura della SRL e il ruolo delle quote, è utile consultare la nostra guida completa alla SRL.

2. Clausole statutarie: prelazione, gradimento, intrasferibilità

Prima di procedere alla cessione, è indispensabile verificare lo statuto della società. Le SRL possono prevedere clausole che limitano la libera trasferibilità delle quote:

Clausola di prelazione

Obbliga il socio cedente a offrire le quote prima agli altri soci, alle stesse condizioni concordate con il terzo acquirente. I soci hanno un termine (solitamente 30-60 giorni) per esercitare la prelazione.

Clausola di gradimento

Subordina la cessione al consenso dell'organo amministrativo o dell'assemblea dei soci. Può essere a gradimento libero (mero) o condizionato a requisiti specifici dell'acquirente.

Clausola di intrasferibilità

Vieta la cessione delle quote per un periodo determinato (massimo 5 anni rinnovabili) o subordina il trasferimento a condizioni molto restrittive. In questo caso, lo statuto deve prevedere il diritto di recesso del socio.

Attenzione: dal 2008 è stato abolito il libro soci nelle SRL (art. 16, commi 12-bis e 12-ter, D.L. 185/2008). La legittimazione del socio avviene esclusivamente tramite l'iscrizione al Registro Imprese. Approfondisci nel nostro articolo sull'abolizione del libro soci SRL.

3. Procedura con atto notarile

La procedura tradizionale prevede i seguenti passaggi:

  1. Verifica dello statuto: controllare eventuali clausole limitative;
  2. Comunicazione di prelazione (se prevista): invio della proposta agli altri soci;
  3. Determinazione del prezzo: le parti concordano il corrispettivo, eventualmente con perizia di valutazione;
  4. Stipula dell'atto notarile: il notaio redige l'atto pubblico o autentica le firme;
  5. Deposito al Registro Imprese: il notaio deposita l'atto entro 30 giorni;
  6. Iscrizione: la Camera di Commercio iscrive la variazione della compagine sociale.

L'efficacia della cessione verso la società e i terzi decorre dall'iscrizione al Registro Imprese.

4. Cessione tramite commercialista (firma digitale)

Dal 2008, l'art. 36, comma 1-bis, D.L. 112/2008 consente la cessione di quote SRL con un atto firmato digitalmente dalle parti e depositato al Registro Imprese da un intermediario abilitato (commercialista iscritto alla sezione A dell'Albo).

Requisiti necessari:

  • Firma digitale di cedente e cessionario;
  • Redazione dell'atto in formato XML secondo le specifiche del Registro Imprese;
  • Deposito telematico entro 30 giorni;
  • Pagamento dei diritti camerali e dell'imposta di registro.

Questa modalità è significativamente più economica (il costo si aggira tra 400 e 800 euro) e richiede generalmente tempi più brevi. Tuttavia, per operazioni complesse (clausole particolari, cessioni parziali con condizioni sospensive) è consigliabile rivolgersi al notaio.

5. Costi della cessione: tabella riepilogativa

Voce di costo Cessione notarile Cessione commercialista
Onorario professionista 600 – 2.000 € 300 – 600 €
Imposta di registro (fissa) 200 € 200 €
Imposta di bollo 155 € 65 €
Diritti camerali 90 € 90 €
Tassa concessione governativa 309 € 309 €
Totale indicativo 1.354 – 2.754 € 964 – 1.264 €

I costi possono variare in base alla complessità dell'operazione e alla zona geografica. Per un quadro completo dei costi societari, leggi il nostro articolo sui costi di gestione annuali della SRL.

6. Tassazione della plusvalenza

Quando il prezzo di cessione supera il costo di acquisto (o il valore fiscale) della partecipazione, si genera una plusvalenza tassabile. Il regime fiscale dipende dalla natura del cedente:

Cedente persona fisica (non imprenditore)

  • Imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza (art. 67, comma 1, lett. c e c-bis TUIR);
  • La plusvalenza va dichiarata nel modello Redditi PF, quadro RT;
  • Il versamento dell'imposta avviene con modello F24 entro il termine per il saldo delle imposte.

Cedente società di capitali

  • La plusvalenza concorre al reddito d'impresa ed è tassata a IRES (24%);
  • Se la partecipazione rispetta i requisiti PEX (art. 87 TUIR), la plusvalenza è esente al 95%: solo il 5% è imponibile;
  • Requisiti PEX: possesso continuativo per almeno 12 mesi, iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie, residenza fiscale della partecipata in uno Stato non a fiscalità privilegiata, esercizio di impresa commerciale.

Cedente persona fisica imprenditore

  • La plusvalenza concorre al reddito d'impresa;
  • Se sussistono i requisiti PEX, la plusvalenza è tassata solo per il 41,86% (partecipazioni qualificate) o per il 58,14% secondo i regimi vigenti.

7. Rivalutazione delle quote: come ridurre le imposte

Un'importante opportunità per ridurre la plusvalenza tassabile è la rivalutazione delle partecipazioni. La normativa consente ai possessori di quote di rideterminare il valore fiscale della partecipazione pagando un'imposta sostitutiva agevolata.

Come funziona:

  1. Un professionista abilitato (commercialista, revisore) redige una perizia giurata di stima del valore della partecipazione;
  2. Il possessore paga un'imposta sostitutiva del 16% sul valore rivalutato;
  3. Il nuovo valore periziato sostituisce il costo fiscale originario, riducendo o azzerando la plusvalenza.

La rivalutazione è conveniente quando la plusvalenza potenziale è significativa e l'imposta sostitutiva sul valore rivalutato è inferiore al 26% sulla plusvalenza effettiva.

8. Adempimenti post-cessione

Dopo la cessione, sia il cedente che la società devono effettuare una serie di adempimenti:

  • Iscrizione al Registro Imprese: il notaio o il commercialista deposita l'atto entro 30 giorni;
  • Aggiornamento della contabilità: la società registra la variazione nella compagine sociale;
  • Comunicazione all'Agenzia delle Entrate: il cedente dichiara la plusvalenza nel modello Redditi;
  • Aggiornamento della PEC: se cambia il legale rappresentante, occorre aggiornare la PEC della SRL;
  • Verbale dell'assemblea: è buona prassi verbalizzare la presa d'atto della variazione della compagine sociale.
Consiglio TurboImposte: prima di cedere le quote, verifica sempre se conviene rivalutare la partecipazione. In molti casi, l'imposta sostitutiva del 16% sulla rivalutazione è nettamente inferiore al 26% sulla plusvalenza piena. Un commercialista può simulare entrambi gli scenari.

9. Domande frequenti (FAQ)

Il costo dell'atto notarile per cessione quote SRL varia generalmente tra 800 e 2.500 euro, comprensivi di onorario, bolli e diritti. A questo si aggiungono l'imposta di registro fissa di 200 euro e la tassa di concessione governativa di 309 euro per la vidimazione.

Sì, dal 2008 è possibile cedere quote SRL con atto firmato digitalmente e depositato da un intermediario abilitato (commercialista iscritto alla sezione A dell'Albo) presso il Registro Imprese. Questa modalità è più economica ma richiede firma digitale di entrambe le parti.

Per le persone fisiche non imprenditori, la plusvalenza è tassata con imposta sostitutiva del 26%. In alternativa, se la partecipazione è qualificata e posseduta da almeno 5 anni, si può optare per la tassazione ordinaria con abbattimento del 41,86% (partecipazioni qualificate in società non PMI).

Il socio cedente deve prima offrire le quote agli altri soci alle stesse condizioni pattuite con il terzo acquirente. Solo in caso di mancato esercizio della prelazione entro il termine statutario, si può procedere alla cessione al terzo. La violazione della clausola rende la cessione inefficace verso la società.

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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.

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