Ogni anno il legislatore mette a disposizione crediti d'imposta e incentivi per le società. Conoscerli e utilizzarli correttamente è una leva fondamentale per ridurre il carico fiscale in modo legale.
I crediti d'imposta rappresentano uno strumento fondamentale per le SRL che investono in innovazione, digitalizzazione, ricerca e sviluppo del territorio. Il 2026 conferma molte agevolazioni degli anni precedenti con alcune importanti novità. In questa guida analizziamo tutti i crediti disponibili, i requisiti per accedervi e le modalità di utilizzo.
Ecco una sintesi delle principali agevolazioni disponibili per le SRL nel 2026:
| Agevolazione | Aliquota | Scadenza | Beneficiari |
|---|---|---|---|
| Transizione 5.0 | 5% – 45% | 31/12/2026 | Tutte le imprese |
| Ricerca e sviluppo | 10% | 31/12/2031 | Tutte le imprese |
| Innovazione tecnologica | 5% – 10% | 31/12/2031 | Tutte le imprese |
| ZES Unica Mezzogiorno | Fino al 60% | 31/12/2026 | Imprese nel Mezzogiorno |
| Formazione 4.0 | 30% – 70% | In attesa di proroga | Tutte le imprese |
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta l'evoluzione del precedente Piano 4.0 e premia gli investimenti che, oltre alla digitalizzazione, garantiscono una riduzione dei consumi energetici.
Investimenti ammissibili:
Le aliquote variano in base all'investimento e alla classe di riduzione energetica ottenuta:
| Fascia investimento | Classe 1 (3-6%) | Classe 2 (6-10%) | Classe 3 (>10%) |
|---|---|---|---|
| Fino a 2,5 mln € | 35% | 40% | 45% |
| Da 2,5 a 10 mln € | 15% | 20% | 25% |
| Da 10 a 50 mln € | 5% | 10% | 15% |
Per accedere al credito è necessaria una certificazione ex ante (progetto di investimento) e una certificazione ex post (verifica dell'effettiva riduzione energetica) rilasciate da un valutatore indipendente accreditato.
Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è stato prorogato fino al 2031. Le aliquote per il 2026 sono:
Spese ammissibili: personale dipendente e collaboratori impiegati nelle attività, quote di ammortamento e canoni di leasing di beni strumentali, contratti con università e centri di ricerca, materiali e forniture direttamente utilizzati.
Per la corretta fruizione, è indispensabile la relazione tecnica asseverata che descriva le attività svolte e la loro qualificazione come R&S.
La ZES Unica (Zona Economica Speciale) copre l'intero Mezzogiorno d'Italia e prevede un credito d'imposta per investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive nelle regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo.
Il credito d'imposta formazione 4.0 agevola le spese per la formazione del personale nelle tecnologie abilitanti previste dal Piano Industria 4.0 e 5.0:
Le attività formative devono riguardare: big data, cyber security, intelligenza artificiale, robotica, IoT, cloud computing, integrazione digitale dei processi.
I crediti per le imprese energivore e gasivore possono essere ripristinati o prorogati in caso di nuovi rialzi dei costi energetici. Per il 2026, è fondamentale monitorare le disposizioni periodiche del Governo, che possono introdurre crediti temporanei in risposta a emergenze sui mercati energetici.
I crediti d'imposta si utilizzano esclusivamente in compensazione orizzontale tramite modello F24. Le regole generali sono:
Per approfondire il meccanismo della compensazione, leggi la nostra guida alla compensazione F24.
Un aspetto fondamentale della pianificazione è la possibilità di cumulare diversi incentivi sullo stesso investimento. Le regole generali sono:
Una corretta pianificazione fiscale permette di massimizzare il beneficio combinando più agevolazioni sugli stessi investimenti.
Il credito d'imposta si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo specifico. Non può essere chiesto a rimborso né ceduto, salvo disposizioni specifiche. Va indicato nella dichiarazione dei redditi nell'anno di maturazione.
Sì, il Piano Transizione 5.0 è stato prorogato con la Legge di Bilancio 2026 per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2026 (con possibilità di completamento entro il 30 giugno 2027 se entro fine 2026 è stato versato almeno il 20% dell'acconto). Le aliquote variano dal 5% al 45% in base all'investimento e alla riduzione dei consumi energetici.
Sì, il credito R&S è generalmente cumulabile con altri incentivi pubblici, a condizione che il cumulo non superi il 100% del costo sostenuto. Va verificata la compatibilità con ciascun altro incentivo e la normativa specifica di ogni agevolazione.
Dipende dal tipo di credito. Per il credito R&S è necessaria una relazione tecnica asseverata. Per Industria 5.0 serve la certificazione ex ante ed ex post di un valutatore indipendente accreditato. Per altri crediti (es. energia) la documentazione contabile è sufficiente.
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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.
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