Differenza tra SRL e SRLS: quale conviene nel 2026

SRL ordinaria o SRL semplificata? Analizziamo capitale sociale, costi, flessibilità statutaria e regime fiscale per aiutarti a scegliere la forma societaria giusta.

Se stai pensando di aprire una società a responsabilità limitata, la prima domanda che ti farai è: meglio una SRL ordinaria o una SRLS (SRL semplificata)? La risposta dipende da diversi fattori: il capitale a disposizione, il tipo di attività, la necessità di uno statuto flessibile e le prospettive di crescita. In questa guida analizziamo ogni aspetto per aiutarti a decidere.

1. Cos'è una SRL e cos'è una SRLS

La Società a Responsabilità Limitata (SRL) è la forma societaria più diffusa in Italia per le piccole e medie imprese. Offre il vantaggio fondamentale della responsabilità limitata al capitale conferito: il patrimonio personale dei soci è separato da quello della società. Per una panoramica completa, consulta la nostra guida su cos'è una SRL.

La SRL Semplificata (SRLS), introdotta nel 2012 dal Decreto Legge 1/2012, è una variante della SRL pensata per rendere più accessibile la costituzione di società di capitali, soprattutto per giovani imprenditori e startup. Offre gli stessi vantaggi della responsabilità limitata, ma con requisiti di capitale e costi iniziali notevolmente ridotti.

Entrambe le forme condividono la stessa natura giuridica: sono società di capitali disciplinate dal Codice Civile (articoli 2462 e seguenti). La differenza sta nelle modalità di costituzione, nello statuto e nel capitale sociale richiesto. Dal punto di vista fiscale, invece, SRL e SRLS sono trattate in modo identico: stesse aliquote IRES e IRAP, stessi obblighi dichiarativi, stesse scadenze.

2. Le differenze principali a confronto

Per avere un quadro chiaro e immediato, ecco una tabella comparativa tra SRL e SRLS con tutti i parametri rilevanti per la scelta.

Caratteristica SRL ordinaria SRLS
Capitale sociale minimo10.000 €1 € (max 9.999 €)
Versamento capitale25% alla costituzione100% alla costituzione
Conferimenti ammessiDenaro, beni, creditiSolo denaro
StatutoPersonalizzabileModello standard ministeriale
Onorario notarileSì (1.000–2.500 €)No (atto a costo zero)
Imposta di bollo e dirittiSì (~600 €)Esenti
Soci ammessiPersone fisiche e giuridicheSolo persone fisiche
Classi di quotePersonalizzabiliNon previste
Regime fiscaleIRES 24% + IRAPIRES 24% + IRAP (identico)
Costo costituzione totale1.500–3.000 €300–400 €

Come si può notare, le differenze si concentrano nella fase di costituzione e nella struttura societaria, non nel regime fiscale. Una SRLS paga le stesse imposte di una SRL ordinaria e ha gli stessi identici obblighi contabili. Questo significa che i costi annuali di gestione saranno sostanzialmente gli stessi.

3. Capitale sociale: quanto serve davvero

Il capitale sociale è spesso il primo elemento di confronto, ma va compreso correttamente. Non è un importo che resta bloccato in banca: è una dotazione iniziale che la società utilizza per le proprie attività.

Per la SRL ordinaria, il capitale minimo è di 10.000 euro, di cui almeno il 25% (2.500 euro) deve essere versato al momento della costituzione. Il restante 75% può essere versato successivamente, su richiesta degli amministratori. Questo offre flessibilità: puoi costituire una SRL con soli 2.500 euro in cassa, impegnandoti a versare il resto quando necessario.

Per la SRLS, il capitale va da 1 a 9.999 euro e deve essere versato integralmente alla costituzione. Non sono ammessi conferimenti in natura (beni, attrezzature, crediti): solo denaro contante. Questo aspetto può essere limitante per chi ha già beni da apportare alla società.

Un aspetto spesso sottovalutato: un capitale sociale troppo basso può creare problemi pratici. Le banche valutano la solidità patrimoniale per concedere finanziamenti, e una SRLS con capitale di 1 euro parte svantaggiata. Inoltre, basta una piccola perdita per intaccare il capitale sotto il limite legale, obbligando i soci a ricapitalizzare o a sciogliere la società.

4. Costi di costituzione e notaio

La differenza più evidente tra SRL e SRLS riguarda i costi iniziali. Ecco un confronto dettagliato delle voci di spesa.

Costi di costituzione SRL ordinaria

  • Onorario notarile: da 1.000 a 2.500 euro, a seconda della complessità dello statuto
  • Imposta di registro: 200 euro
  • Bolli: circa 156 euro
  • Diritti di segreteria CCIAA: 90 euro
  • Tassa concessione governativa: 309,87 euro (vidimazione libri sociali)
  • Diritto annuale CCIAA: circa 120 euro
  • Totale indicativo: da 1.800 a 3.300 euro

Costi di costituzione SRLS

  • Onorario notarile: gratuito (atto con modello standard)
  • Imposta di registro: 200 euro
  • Bolli: esenti
  • Diritti di segreteria CCIAA: esenti
  • Tassa concessione governativa: 309,87 euro
  • Diritto annuale CCIAA: circa 120 euro
  • Totale indicativo: da 300 a 400 euro (escluso capitale)

Il risparmio iniziale è evidente: una SRLS costa fino a 3.000 euro in meno da costituire. Tuttavia, questo vantaggio va rapportato ai limiti che comporta, primo fra tutti lo statuto standard non modificabile.

5. Statuto: standard vs personalizzato

Lo statuto è il documento fondamentale che regola la vita della società: diritti dei soci, poteri dell'amministratore, regole per il trasferimento delle quote, distribuzione degli utili e molto altro.

Nella SRL ordinaria, lo statuto è completamente personalizzabile. Puoi inserire clausole specifiche per:

  • Diritto di prelazione sulle quote
  • Clausole di gradimento per nuovi soci
  • Quote con diritti particolari (voto plurimo, diritto a utili maggiorati)
  • Limiti ai poteri dell'amministratore
  • Regole particolari per la distribuzione dei dividendi
  • Clausole di drag-along e tag-along

Nella SRLS, lo statuto segue il modello ministeriale standard (DM 23 giugno 2012 n. 138) e non può essere modificato. Questo significa che non puoi inserire clausole personalizzate, limitare il trasferimento delle quote o prevedere diritti particolari per alcuni soci. Per società con più soci o con esigenze specifiche di governance, questa rigidità può diventare un problema serio.

Un esempio pratico: se sei socio al 50% con un altro socio e vuoi proteggerti dall'ingresso di terzi non graditi, con una SRL inserisci una clausola di gradimento. Con una SRLS, questa protezione non è possibile.

6. Costi di gestione annuali a confronto

Una volta costituita la società, i costi di gestione annuali di SRL e SRLS sono sostanzialmente identici. Entrambe devono sostenere:

  • Commercialista e contabilità: da 2.000 a 5.000 euro/anno (varia in base al volume di operazioni). Con TurboImposte puoi accedere a un servizio completo a tariffe competitive.
  • Tassa vidimazione libri sociali: 309,87 euro/anno
  • Diritto annuale CCIAA: circa 120 euro
  • Deposito bilancio: circa 130 euro (bolli + diritti)
  • PEC e firma digitale: 50–100 euro/anno
  • IRES: 24% sull'utile netto
  • IRAP: dal 3,9% (aliquota base, variabile per regione)

Per un'analisi dettagliata di tutte le voci, leggi il nostro articolo dedicato ai costi di gestione annuali di una SRL. Il punto fondamentale è che il risparmio iniziale della SRLS viene rapidamente assorbito nei primi mesi di attività.

7. Quando conviene la SRL e quando la SRLS

Non esiste una risposta universale, ma ci sono situazioni in cui una forma è chiaramente preferibile all'altra.

Scegli la SRLS quando:

  • Hai un budget iniziale molto limitato (sotto i 1.000 euro per la costituzione)
  • Sei l'unico socio e non prevedi di far entrare altri
  • L'attività è semplice e non richiede governance complessa
  • Vuoi testare un'idea imprenditoriale con il minimo investimento
  • Non hai bisogno di finanziamenti bancari a breve termine

Scegli la SRL ordinaria quando:

  • Hai più soci e servono regole chiare di governance
  • Vuoi conferire beni, attrezzature o proprietà intellettuale
  • Prevedi di cercare investitori o far entrare nuovi soci
  • Hai bisogno di accesso al credito bancario
  • L'attività ha un volume d'affari significativo sin dall'inizio
  • Vuoi prevedere clausole statutarie specifiche (prelazione, gradimento, ecc.)

Il nostro consiglio: se hai le risorse per una SRL ordinaria, è quasi sempre la scelta migliore. La flessibilità dello statuto e la maggiore credibilità verso banche e fornitori ripagano ampiamente il costo iniziale superiore. Per approfondire la struttura fiscale, leggi la nostra guida su IRES, IRAP e pianificazione dei dividendi.

8. Da SRLS a SRL: come e quando trasformare

Se hai avviato l'attività come SRLS e ora hai bisogno di maggiore flessibilità, puoi trasformare la società in SRL ordinaria. L'operazione è relativamente semplice e prevede i seguenti passaggi.

Il primo step è l'aumento del capitale sociale a 10.000 euro o più. Questo può avvenire tramite versamento in denaro o conferimento di beni. Contestualmente, si procede alla modifica dello statuto, passando dal modello standard a uno personalizzato che risponda alle esigenze della società.

L'operazione richiede:

  • Delibera assembleare dei soci
  • Atto notarile di modifica dello statuto
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Costo indicativo: da 1.500 a 2.500 euro (notaio + imposte)

Il momento ideale per la trasformazione è quando la società inizia a crescere, cerca finanziamenti o ha bisogno di regole di governance più strutturate. Se stai valutando questa operazione, contattaci per una consulenza personalizzata.

9. Domande frequenti

La differenza principale riguarda il capitale sociale minimo e lo statuto. La SRL richiede 10.000 euro e consente uno statuto personalizzabile; la SRLS richiede da 1 a 9.999 euro con statuto standard non modificabile.

La SRLS costa circa 300–400 euro da costituire (escluso il capitale) contro i 1.500–3.000 euro di una SRL. Il risparmio principale è sull'onorario notarile, che nella SRLS è azzerato grazie al modello di atto standard ministeriale.

Sì, aumentando il capitale a 10.000 euro o più e modificando lo statuto tramite atto notarile. Il costo dell'operazione varia da 1.500 a 2.500 euro.


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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.

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