Quando la società ha bisogno di liquidità, il finanziamento dei soci è una soluzione rapida. Ma attenzione alle regole su postergazione, interessi e trattamento fiscale.
Il finanziamento soci è uno degli strumenti più utilizzati per immettere liquidità in una SRL senza ricorrere al credito bancario o a un aumento di capitale. Tuttavia, le implicazioni civilistiche e fiscali sono rilevanti e vanno comprese prima di procedere. In questa guida analizziamo ogni aspetto, dalla scelta tra fruttifero e infruttifero alla disciplina della postergazione.
Il finanziamento soci è un prestito che uno o più soci erogano alla propria società. A differenza del conferimento, il finanziamento genera un debito della società verso il socio e deve essere restituito secondo le condizioni pattuite.
Le ragioni per cui i soci ricorrono a questa forma di finanziamento sono diverse:
Si tratta di un'operazione del tutto legittima, ampiamente diffusa sia nelle SRL che nelle SRLS, ma che richiede attenzione nella documentazione e nel trattamento contabile.
Il finanziamento soci può essere di due tipi:
Prevede la corresponsione di interessi al socio finanziatore. Il tasso deve essere concordato per iscritto e non può superare il tasso soglia antiusura. Gli interessi costituiscono:
Non prevede interessi. È la forma più comune nelle SRL di piccole dimensioni. Dal punto di vista fiscale:
| Caratteristica | Fruttifero | Infruttifero |
|---|---|---|
| Interessi | Sì, tasso concordato | No |
| Deducibilità per la società | Sì (limiti art. 96 TUIR) | Non applicabile |
| Tassazione per il socio PF | Ritenuta 26% a titolo d'imposta | Nessuna |
| Registrazione contratto | Obbligatoria (imposta fissa 200 €) | Consigliata |
| Obbligo tracciabilità | Sì (bonifico) | Sì (bonifico) |
Il versamento in conto capitale è un'operazione completamente diversa dal finanziamento soci, anche se nella prassi vengono spesso confusi. Ecco le differenze fondamentali:
| Aspetto | Finanziamento soci | Versamento in conto capitale |
|---|---|---|
| Natura | Debito della società | Patrimonio netto |
| Restituzione | Obbligatoria (secondo contratto) | Solo su delibera assembleare |
| Collocazione in bilancio | Passivo – Debiti verso soci | Patrimonio netto – Riserve |
| Effetto sul patrimonio netto | Nessuno | Lo incrementa |
| Postergazione | Sì (art. 2467 c.c.) | Non applicabile |
| Interessi | Possibili (se fruttifero) | Mai |
La scelta tra le due forme dipende dall'obiettivo: se il socio vuole recuperare le somme in tempi brevi, il finanziamento è preferibile. Se l'obiettivo è rafforzare il patrimonio netto (ad esempio per migliorare il rating bancario o coprire perdite), il versamento in conto capitale è più appropriato. Per approfondire la gestione delle perdite, consulta il nostro articolo sulle perdite di esercizio SRL.
L'art. 2467 del Codice Civile introduce una regola fondamentale: il rimborso del finanziamento soci è postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori se il finanziamento è stato concesso:
Cosa significa in pratica? Se la società fallisce o entra in liquidazione, il socio finanziatore sarà rimborsato dopo tutti gli altri creditori. Inoltre, se il finanziamento è stato rimborsato nell'anno precedente il fallimento, il curatore può chiederne la restituzione.
Per questo motivo, prima di erogare un finanziamento soci è essenziale verificare lo stato patrimoniale della società e, se necessario, optare per un conferimento.
Il trattamento fiscale varia a seconda che il finanziamento sia fruttifero o infruttifero e della natura del socio:
In bilancio, il finanziamento soci viene classificato tra i debiti verso soci per finanziamenti (voce D.3 dello stato patrimoniale passivo, OIC 19). La corretta classificazione è fondamentale per:
Le scritture contabili tipiche sono:
Per la corretta rappresentazione nel bilancio, ti consigliamo di leggere la nostra guida sulla nota integrativa SRL, dove è necessario fornire informazioni dettagliate sui debiti verso soci.
Anche se non è obbligatorio per legge, formalizzare il finanziamento soci con un contratto scritto è essenziale per evitare contestazioni. Il contratto dovrebbe contenere:
Passaggi operativi consigliati:
Il finanziamento soci è un prestito che deve essere restituito e genera un debito in bilancio. Il versamento in conto capitale confluisce nel patrimonio netto, non è restituibile come un prestito e non genera interessi. Il finanziamento è un debito; il versamento è quasi-capitale.
L'art. 2467 c.c. prevede che il rimborso del finanziamento soci sia postergato rispetto ai creditori sociali se concesso in un momento di eccessivo squilibrio o in cui sarebbe stato ragionevole un conferimento. In caso di fallimento, il socio è l'ultimo a essere rimborsato.
Sì. Gli interessi corrisposti su un finanziamento fruttifero sono soggetti a ritenuta d'acconto del 26% a titolo d'imposta se il socio è persona fisica, oppure concorrono al reddito d'impresa se il socio è una società.
Non è obbligatoria una delibera assembleare, ma è fortemente consigliata per documentare l'operazione, le condizioni e la volontà dei soci. È buona prassi formalizzare il tutto con un contratto scritto registrato.
Il team TurboImposte ti aiuta a scegliere la forma corretta, redigere il contratto e gestire tutti gli adempimenti contabili e fiscali.
Richiedi una consulenza gratuitaIn denaro, in natura e d'opera: tutte le forme di conferimento nella SRL.
Tutti i costi fissi e variabili per mantenere una SRL ogni anno.
Come monitorare i flussi di cassa e prevenire crisi di liquidità.
Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.
Parla con un commercialista