Scioglimento e liquidazione SRL: procedura passo per passo

Chiudere una SRL non significa semplicemente cessare l'attività. Serve una procedura formale di scioglimento e liquidazione che coinvolge assemblea, liquidatore, Registro Imprese e Agenzia delle Entrate.

Lo scioglimento e la liquidazione di una SRL rappresentano un percorso articolato e regolato dal Codice Civile. Che si tratti di una decisione volontaria dei soci o di una causa legale automatica, la procedura richiede il rispetto di precise formalità civilistiche, contabili e fiscali. In questa guida analizziamo l'intero processo, dalla delibera assembleare alla cancellazione dal Registro Imprese.

1. Cause di scioglimento della SRL

L'art. 2484 c.c. elenca le cause di scioglimento delle società di capitali, applicabili anche alle SRL:

  1. Decorso del termine di durata fissato nell'atto costitutivo;
  2. Conseguimento dell'oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo;
  3. Impossibilità di funzionamento o continuata inattività dell'assemblea;
  4. Riduzione del capitale sotto il minimo legale (10.000 euro per SRL, 1 euro per SRLS), salvo delibera di aumento o trasformazione;
  5. Delibera volontaria dei soci con le maggioranze previste per le modifiche statutarie;
  6. Altre cause previste dallo statuto o dalla legge.

Un caso particolarmente frequente è la riduzione del capitale per perdite. Per approfondire, leggi il nostro articolo sulle perdite di esercizio SRL e i relativi obblighi.

2. La delibera di scioglimento

In caso di scioglimento volontario, l'assemblea dei soci delibera con le maggioranze richieste per le modifiche dell'atto costitutivo. La delibera deve contenere:

  • La causa di scioglimento;
  • La nomina del liquidatore (o dei liquidatori);
  • I poteri conferiti al liquidatore;
  • I criteri di svolgimento della liquidazione;
  • Eventuali limitazioni ai poteri del liquidatore.

La delibera deve essere verbalizzata da notaio e depositata al Registro Imprese entro 30 giorni. Per la redazione del verbale, consulta la nostra guida sul verbale di assemblea SRL.

3. Nomina e ruolo del liquidatore

Il liquidatore sostituisce gli amministratori nella gestione della società e ha il compito di:

  • Redigere l'inventario di tutti i beni, crediti e debiti della società;
  • Riscuotere i crediti e liquidare i beni sociali;
  • Pagare i debiti sociali con le somme disponibili;
  • Distribuire l'eventuale residuo ai soci;
  • Redigere i bilanci intermedi e il bilancio finale di liquidazione.

Il liquidatore può essere un socio, un amministratore cessato o un professionista esterno. La responsabilità del liquidatore è analoga a quella dell'amministratore: risponde dei danni causati alla società, ai soci e ai creditori per violazione dei propri doveri. Per approfondire, leggi il nostro articolo sulla responsabilità dell'amministratore SRL.

4. La fase di liquidazione: cosa accade

Durante la liquidazione, la società continua ad esistere ma con un oggetto modificato: non svolge più l'attività produttiva ma si limita a realizzare l'attivo, pagare i debiti e distribuire il residuo. In concreto:

Attività Descrizione Obblighi
Realizzo dell'attivo Vendita di beni, riscossione crediti, incasso TFR da cedere Massimizzare il valore nell'interesse dei soci
Pagamento debiti Estinzione di tutte le obbligazioni sociali Rispettare l'ordine di prelazione
Gestione rapporti di lavoro Licenziamento dipendenti, TFR, contributi Rispettare norme giuslavoristiche
Chiusura rapporti bancari Estinzione finanziamenti, chiusura conti Comunicazione formale agli istituti
Adempimenti fiscali Dichiarazioni, versamenti, chiusura P.IVA Fino alla cancellazione dal R.I.
Attenzione: durante la liquidazione, il liquidatore non può intraprendere nuove operazioni commerciali. Se lo fa, risponde personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi.

5. Bilanci in fase di liquidazione

Il liquidatore è tenuto a redigere diversi documenti contabili:

  1. Situazione dei conti alla data di scioglimento: redatta dagli amministratori cessanti e consegnata al liquidatore;
  2. Bilancio iniziale di liquidazione: redatto dal liquidatore, fotografa la situazione patrimoniale all'inizio della procedura;
  3. Bilanci intermedi annuali: se la liquidazione dura più di un esercizio, il liquidatore redige un bilancio annuale da depositare al Registro Imprese;
  4. Bilancio finale di liquidazione: documento conclusivo con il piano di riparto ai soci.

6. Adempimenti fiscali durante la liquidazione

La liquidazione non sospende gli obblighi fiscali. Il liquidatore deve:

  • Presentare le dichiarazioni dei redditi per ciascun periodo (ante-liquidazione e liquidazione);
  • Presentare le dichiarazioni IVA e versare l'IVA a debito;
  • Effettuare tutti i versamenti fiscali con modello F24;
  • Presentare il modello 770 per le ritenute operate;
  • Comunicare la cessazione della partita IVA entro 30 giorni dalla cancellazione;
  • Conservare le scritture contabili per 10 anni dalla cancellazione.

7. Bilancio finale e piano di riparto

Il bilancio finale di liquidazione è il documento che chiude la procedura. Deve contenere:

  • Il conto della gestione del liquidatore (tutte le operazioni compiute);
  • La situazione patrimoniale finale (dopo realizzo e pagamenti);
  • Il piano di riparto: distribuzione dell'eventuale residuo attivo ai soci in proporzione alle quote.

Il bilancio finale viene depositato al Registro Imprese. I soci hanno 90 giorni per contestarlo; decorso tale termine senza opposizione, si intende approvato.

8. Cancellazione dal Registro Imprese

Approvato il bilancio finale, il liquidatore chiede la cancellazione della società dal Registro Imprese. Da questo momento:

  • La società cessa di esistere come soggetto giuridico;
  • Le azioni contro la società non sono più possibili;
  • I creditori insoddisfatti possono agire contro i soci (entro il limite delle somme percepite) o contro il liquidatore;
  • Le responsabilità pregresse degli amministratori non si estinguono.

9. Costi e tempi della procedura

Voce Costo indicativo
Verbale notarile di scioglimento 800 – 1.500 €
Compenso liquidatore 1.500 – 5.000 €
Bilanci e dichiarazioni fiscali 2.000 – 4.000 €
Diritti camerali e bolli 200 – 400 €
Totale indicativo 4.500 – 10.900 €

I tempi dipendono dalla complessità: da un minimo di 6 mesi per società semplici a 2-3 anni per realtà con contenziosi o crediti difficili da riscuotere.

Consiglio TurboImposte: se stai valutando la chiusura della SRL, considera anche le alternative: cessione delle quote, fusione con altra società o trasformazione in altra forma giuridica. A volte sono soluzioni più rapide ed economiche della liquidazione.

10. Domande frequenti (FAQ)

I tempi variano in base alla complessità della società. Per una SRL senza debiti significativi e con pochi asset, la procedura può concludersi in 6-12 mesi. Per società più complesse con crediti da riscuotere o contenziosi in corso, possono servire 2-3 anni o più.

I costi principali includono: compenso del liquidatore (da 1.500 a 5.000 euro), onorari professionali per bilanci e dichiarazioni (2.000-4.000 euro), diritti camerali per cancellazione (circa 200 euro), eventuali costi notarili. Il totale minimo si aggira intorno ai 3.000-5.000 euro.

No, la procedura di liquidazione è obbligatoria per legge. Tuttavia, se la società non ha debiti, attività residue né crediti, il liquidatore può concludere rapidamente la procedura depositando immediatamente il bilancio finale. Esiste anche la cancellazione d'ufficio per società inattive da parte della Camera di Commercio.

I debiti non estinti non si cancellano con la società. I creditori possono agire contro i soci fino a concorrenza delle somme riscosse nel riparto finale, e contro il liquidatore se ha omesso di destinare somme alla loro soddisfazione. La responsabilità degli amministratori per atti anteriori allo scioglimento permane.

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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.

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