Dalla bolletta del telefono al compenso dell'amministratore, passando per auto aziendali e spese di rappresentanza: ecco l'elenco completo dei costi che una SRL può portare in deduzione, con le percentuali aggiornate e i limiti da rispettare.
La deducibilità dei costi sostenuti da una SRL rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della gestione fiscale d'impresa. Comprendere quali spese possono essere portate in deduzione dal reddito imponibile consente di ridurre legalmente il carico fiscale, ottimizzando la pianificazione fiscale della società.
Il principio cardine è stabilito dall'art. 109 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi): un costo è deducibile quando soddisfa contemporaneamente tre requisiti fondamentali:
È importante distinguere tra deducibilità ai fini IRES e deducibilità ai fini IRAP. L'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) si applica con aliquota del 24% sul reddito imponibile. L'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) ha una base imponibile diversa: il valore della produzione netta, che esclude dalla deduzione alcune voci come i costi del personale e gli interessi passivi.
La tabella seguente riassume le principali differenze tra la base imponibile IRES e quella IRAP:
| Voce di costo | Deducibile IRES | Deducibile IRAP |
|---|---|---|
| Materie prime e merci | 100% | 100% |
| Costi del personale dipendente | 100% | Deducibile (con cuneo fiscale) |
| Compenso amministratore (co.co.co.) | 100% | Indeducibile |
| Ammortamenti | Secondo coefficienti ministeriali | Secondo coefficienti ministeriali |
| Interessi passivi | Limite ROL 30% | Indeducibili |
| Spese auto aziendali | 20%-70%-80% | 20%-70%-80% |
| Spese telefoniche | 80% | 80% |
| Spese di rappresentanza | Entro limiti % su ricavi | Entro limiti % su ricavi |
I costi del personale rappresentano spesso la voce più significativa nel bilancio di una SRL. La loro deducibilità varia in funzione della tipologia di rapporto contrattuale.
Il compenso dell'amministratore è integralmente deducibile ai fini IRES, a condizione che:
Attenzione: ai fini IRAP, il compenso dell'amministratore inquadrato come collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) è indeducibile, poiché non rientra tra i costi del personale dipendente. Se invece l'amministratore ha un contratto di lavoro subordinato, il costo è deducibile anche ai fini IRAP.
La deduzione IRES opera per competenza ma con il vincolo del pagamento: il compenso deliberato nel 2026 e pagato entro il 12 gennaio 2027 è deducibile nell'esercizio 2026. Se pagato successivamente, la deduzione slitta all'anno del pagamento effettivo.
I costi relativi ai dipendenti sono integralmente deducibili ai fini IRES e comprendono:
Ai fini IRAP, il costo del lavoro dipendente è deducibile con le agevolazioni del cuneo fiscale, che prevede la deduzione integrale dei contributi previdenziali e assicurativi e una deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato.
I compensi corrisposti a professionisti esterni (avvocati, commercialisti, consulenti) sono deducibili per competenza ai fini IRES, nel momento in cui la prestazione è ultimata. La ritenuta d'acconto del 20% deve essere correttamente operata e versata. Ai fini IRAP, i compensi per prestazioni di servizi sono generalmente deducibili.
I beni strumentali sono quei beni di uso durevole impiegati nell'attività d'impresa. Il loro costo non è deducibile interamente nell'anno di acquisto, ma viene ripartito lungo la vita utile del bene attraverso il meccanismo degli ammortamenti.
Le quote di ammortamento sono calcolate applicando i coefficienti stabiliti dal D.M. 31 dicembre 1988, differenziati per tipologia di bene e settore di attività. Nell'esercizio di entrata in funzione del bene, la quota di ammortamento è ridotta alla metà.
Esempi di coefficienti di ammortamento più comuni:
| Categoria di bene | Coefficiente annuo | Vita utile |
|---|---|---|
| Fabbricati industriali | 3% | ~33 anni |
| Fabbricati commerciali | 3% | ~33 anni |
| Impianti e macchinari | 10%-15% | 7-10 anni |
| Mobili e arredi | 12% | ~8 anni |
| Macchine d'ufficio elettroniche (PC, stampanti) | 20% | 5 anni |
| Autovetture | 25% | 4 anni |
| Software | 33,33% | 3 anni |
I beni strumentali con costo unitario non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti integralmente nell'esercizio di acquisto, senza necessità di ammortamento pluriennale. Si tratta di una semplificazione particolarmente utile per piccole attrezzature, accessori e materiale d'ufficio.
I canoni di leasing finanziario sono deducibili a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento ordinario del bene (con un minimo di 8 anni per gli immobili). I canoni di noleggio operativo sono invece deducibili per competenza senza vincoli di durata minima, nei limiti dell'importo fiscalmente riconosciuto.
Le spese relative alle autovetture aziendali sono tra le più regolamentate dal punto di vista fiscale. L'art. 164 del TUIR stabilisce limiti sia sulla percentuale di deducibilità sia sul costo fiscalmente riconosciuto del veicolo.
| Tipologia di utilizzo | % deducibilità | Limite costo auto | Limite costo auto ibrida/elettrica |
|---|---|---|---|
| Auto non assegnata (uso promiscuo generico) | 20% | 18.075,99 € | 25.822,84 € |
| Auto in uso promiscuo al dipendente (fringe benefit) | 70% | Nessun limite | Nessun limite |
| Auto per agenti e rappresentanti | 80% | 25.822,84 € | 36.151,98 € |
| Auto esclusivamente strumentale all'attività | 100% | Nessun limite | Nessun limite |
Le spese deducibili comprendono non solo l'ammortamento del veicolo, ma anche:
Esempio pratico: una SRL acquista un'autovettura a uso promiscuo per 30.000 euro. Il costo fiscalmente riconosciuto è limitato a 18.075,99 euro. L'ammortamento annuo (coefficiente 25%) sarà pari a 4.518,99 euro, deducibile al 20%, ovvero 903,80 euro l'anno. Nell'anno di acquisto, la quota è dimezzata a 451,90 euro.
Per le auto concesse in fringe benefit ai dipendenti, la deducibilità al 70% si applica senza limiti di costo, rendendo questa soluzione fiscalmente molto vantaggiosa, come approfondito nella nostra guida alla pianificazione fiscale SRL.
Le spese di rappresentanza sono quei costi sostenuti per finalità promozionali o di pubbliche relazioni, senza una controprestazione diretta da parte del destinatario. Rientrano in questa categoria: cene con clienti, eventi aziendali, omaggi e gadget promozionali.
La deducibilità è disciplinata dall'art. 108, comma 2, del TUIR e dal D.M. 19 novembre 2008. I limiti percentuali, calcolati sui ricavi e proventi della gestione caratteristica, sono i seguenti:
| Fascia di ricavi | % massima deducibile |
|---|---|
| Fino a 10 milioni di euro | 1,5% |
| Da 10 a 50 milioni di euro | 0,6% |
| Oltre 50 milioni di euro | 0,4% |
Omaggi: i beni di valore unitario non superiore a 50 euro sono considerati spese di rappresentanza integralmente deducibili, senza applicazione dei limiti percentuali sopra indicati. Questa soglia si riferisce al costo di acquisto del singolo bene.
Esempio: una SRL con ricavi pari a 800.000 euro può dedurre spese di rappresentanza fino a 12.000 euro (1,5% di 800.000). Se nell'anno sostiene spese per cene aziendali e regali natalizi per 15.000 euro, potrà dedurne solo 12.000, mentre i restanti 3.000 euro non saranno deducibili.
Le spese di telefonia fissa e mobile, nonché i costi per servizi di connettività internet, sono deducibili nella misura dell'80% (art. 102, comma 9, TUIR). Questa limitazione si applica sia ai canoni di abbonamento sia ai costi di traffico.
Rientrano in questa categoria:
Per quanto riguarda l'IVA, la detrazione segue regole diverse: l'IVA sulle spese telefoniche è detraibile al 100% se il telefono è utilizzato esclusivamente per l'attività d'impresa, oppure in proporzione all'uso effettivo se destinato anche a finalità personali.
I costi per hardware informatico (computer, server, stampanti) non rientrano nella limitazione dell'80% e seguono le regole ordinarie di ammortamento, con deducibilità integrale delle quote di ammortamento calcolate secondo i coefficienti ministeriali (generalmente 20% annuo).
La deducibilità degli interessi passivi per le società di capitali è regolata dall'art. 96 del TUIR, che prevede un meccanismo articolato in tre passaggi:
Il ROL fiscale si calcola come differenza tra il valore della produzione (voce A del conto economico) e i costi della produzione (voce B), con l'esclusione delle quote di ammortamento dei beni materiali e immateriali e dei canoni di locazione finanziaria.
Esempio di calcolo:
| Interessi passivi dell'esercizio | 50.000 € |
| Interessi attivi dell'esercizio | 10.000 € |
| Eccedenza interessi passivi | 40.000 € |
| ROL dell'esercizio | 200.000 € |
| 30% del ROL | 60.000 € |
| Interessi passivi deducibili | 50.000 € (tutti deducibili) |
In questo caso, poiché l'eccedenza di 40.000 euro è inferiore al 30% del ROL (60.000 euro), tutti gli interessi passivi sono deducibili. L'eccedenza di ROL non utilizzata (20.000 euro) è riportabile agli esercizi successivi.
Ai fini IRAP, gli interessi passivi sono sempre indeducibili, indipendentemente dal calcolo del ROL.
Le spese per la formazione del personale e degli amministratori sono integralmente deducibili ai fini IRES quando inerenti all'attività d'impresa. Comprendono:
Le spese di ricerca e sviluppo sono deducibili integralmente nell'esercizio in cui vengono sostenute, oppure possono essere capitalizzate e ammortizzate in un periodo non superiore a 5 anni. Inoltre, per determinate tipologie di investimenti in R&S, è possibile beneficiare del credito d'imposta per ricerca e sviluppo, che rappresenta un'ulteriore agevolazione fiscale.
I compensi per consulenze legali, fiscali, tecniche e commerciali sono deducibili per competenza. È fondamentale che la prestazione sia documentata da un contratto o una lettera d'incarico e che la fattura sia regolarmente emessa e registrata in contabilità.
Le spese per la tenuta della contabilità, la redazione del bilancio e la consulenza fiscale ordinaria sono naturalmente deducibili al 100%, trattandosi di costi strettamente inerenti alla gestione dell'impresa.
Non tutti i costi sostenuti dalla SRL sono fiscalmente deducibili. Alcune voci sono esplicitamente escluse o limitate dalla normativa:
| Voce di costo | Limite di deducibilità | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Spese telefoniche | 80% | Art. 102, c. 9 TUIR |
| Spese auto (uso promiscuo generico) | 20% | Art. 164 TUIR |
| Spese di rappresentanza | Limiti % su ricavi | Art. 108, c. 2 TUIR + D.M. 19/11/2008 |
| Spese di vitto e alloggio per trasferte | 75% (o 100% se rimborsate a dipendenti) | Art. 109, c. 5 TUIR |
| Interessi passivi | 30% del ROL | Art. 96 TUIR |
| IRAP versata | Parzialmente deducibile (quota lavoro + 10%) | Art. 6 D.L. 185/2008 |
| IMU su immobili strumentali | 100% (dal 2022) | Art. 1, c. 772, L. 160/2019 |
Le spese per vitto e alloggio sostenute direttamente dalla società sono deducibili nella misura del 75%. Tuttavia, se tali spese sono sostenute nell'ambito di trasferte di dipendenti e documentate in nota spese, la deducibilità è integrale (100%). Per le trasferte, i rimborsi analitici a piè di lista devono essere supportati da scontrini e ricevute, con indicazione delle finalità aziendali della trasferta.
Le spese interamente deducibili comprendono: costi del personale dipendente (retribuzioni, contributi, TFR), materie prime e merci, affitti dei locali aziendali, utenze degli uffici, compensi a professionisti per consulenze inerenti all'attività, assicurazioni aziendali, spese per manutenzione ordinaria e costi per la tenuta della contabilità. Il requisito fondamentale è sempre l'inerenza all'attività d'impresa e la corretta documentazione.
Le spese auto sono deducibili al 20% per veicoli ad uso promiscuo non assegnati ai dipendenti, al 70% per auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta (fringe benefit), e all'80% per agenti e rappresentanti di commercio. Le auto esclusivamente strumentali all'attività (ad esempio, per autoscuole o noleggio) sono deducibili al 100%. Il costo fiscalmente riconosciuto è limitato a 18.075,99 euro per le auto tradizionali e 25.822,84 euro per le ibride ed elettriche.
Gli interessi passivi sono deducibili in tre step: prima si compensano con gli interessi attivi dello stesso periodo; l'eccedenza è deducibile entro il 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo fiscale). Il ROL si calcola come differenza tra valore e costi della produzione, escludendo ammortamenti e canoni di leasing. L'eccedenza di ROL non utilizzata e gli interessi non dedotti sono riportabili in avanti senza limiti temporali. Ai fini IRAP, gli interessi passivi sono sempre indeducibili.
Sì, ma entro limiti precisi. Le spese di rappresentanza sono deducibili nella misura dell'1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro, dello 0,6% tra 10 e 50 milioni, e dello 0,4% oltre i 50 milioni. Gli omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono integralmente deducibili senza applicazione di questi limiti. È fondamentale documentare adeguatamente il carattere promozionale della spesa.
Sì, il compenso dell'amministratore è integralmente deducibile ai fini IRES, purché sia deliberato dall'assemblea dei soci, congruo rispetto all'attività svolta e effettivamente corrisposto. La deduzione opera per competenza ma con il vincolo del pagamento entro il 12 gennaio dell'anno successivo. Ai fini IRAP, il compenso dell'amministratore con rapporto di co.co.co. è indeducibile, mentre è deducibile se l'amministratore ha un contratto di lavoro dipendente. Per approfondire, consulta la nostra guida dedicata al compenso dell'amministratore SRL.
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Articolo a cura del team di TurboImposte – Studio Vittucci. Ultimo aggiornamento: 07 aprile 2026.
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