L’IRAP è l’imposta “più odiata” perché si può pagare anche senza utile. Qui trovi cos’è davvero, chi la paga, come si calcola la base imponibile e le differenze con IRES e IRPEF.
L’IRAP è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Non tassa l’utile, ma il valore della produzione generato da un’attività (con regole di deduzione diverse da IRES/IRPEF).
In generale l’IRAP riguarda chi svolge un’attività organizzata. Nella pratica quotidiana, società e imprese sono quasi sempre dentro; per i professionisti la situazione dipende dalla presenza di una struttura/organizzazione.
Qui sta il punto chiave: l’IRAP non guarda l’utile. Parte dal valore della produzione e applica regole proprie, con deduzioni differenti rispetto a IRES/IRPEF. È anche per questo che l’IRAP può risultare dovuta anche in perdita.
L’IRAP è regionale, quindi l’aliquota può variare in base alla Regione e a specifiche condizioni/settori. Per una gestione corretta conviene sempre verificare l’aliquota applicabile alla tua sede operativa.
In pratica: IRAP e IRES possono “convivere” sulla stessa società, ma con basi imponibili diverse.
Applicando l’aliquota regionale, ottieni l’IRAP dovuta. (Esempio volutamente “pulito”: nella realtà entrano regole e deduzioni specifiche.)
Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.
Se una risposta è “no”, rischi calcoli errati o sorprese in chiusura.