Vendita, donazione, ingresso di un nuovo socio: il trasferimento quote è semplice solo se lo statuto è scritto bene e segui la procedura giusta.
È l’operazione con cui una quota di SRL passa da un socio a un altro (o a un terzo). Il rischio non è “fare l’atto”: il rischio è fare l’atto senza rispettare statuto e regole, e ritrovarsi con contestazioni, blocchi o problemi con banca/fornitori.
Un socio vende la quota a un altro socio o a un terzo, con un prezzo.
Trasferimento gratuito (es. familiare). Attenzione alle regole statutarie e agli effetti pratici.
Caso delicato: spesso scattano clausole di prelazione/gradimento e regole “anti-soci a sorpresa”.
Esempio: uno esce, uno aumenta. Qui conta molto come è definito il valore quota e la procedura.
Lo statuto può permettere il trasferimento libero oppure imporre “paletti”. Le clausole più frequenti sono queste:
Dopo il deposito, aggiorni assetto soci, eventuali poteri/firme, e spesso anche patti parasociali. Se entra un socio operativo, quasi sempre va “allineata” anche la governance.
I costi dipendono da: forma dell’atto, intervento notarile, complessità (prelazione, gradimento, clausole). In più, considera sempre: tempo (riunioni/approvazioni) e deposito.
Controlliamo statuto + clausole e ti diciamo la procedura più lineare.
Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.
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