Modello F24 per SRL: guida ai versamenti e codici tributo

Come compilare, inviare e gestire i versamenti F24 della tua SRL: codici tributo principali, compensazioni, rateizzazioni e scadenze.

Il modello F24 è il documento unificato con cui la SRL versa tutte le imposte e i contributi: IRES, IRAP, IVA, ritenute, contributi INPS, IMU e qualsiasi altro tributo. Sapere come funziona è fondamentale per evitare errori, sfruttare le compensazioni e rispettare le scadenze.

1. Cos'è il modello F24 e a cosa serve

Il modello F24 (detto anche "modello unificato di pagamento") è lo strumento attraverso cui tutti i contribuenti, incluse le società di capitali, effettuano i versamenti di imposte, tasse e contributi previdenziali. Istituito nel 1998, ha sostituito i diversi bollettini e modelli di pagamento che esistevano in precedenza.

Per una SRL, il modello F24 viene utilizzato per versare:

  • Imposte dirette: IRES (saldo e acconti), IRAP (saldo e acconti)
  • IVA: liquidazioni mensili/trimestrali, saldo annuale, acconto dicembre
  • Ritenute d'acconto: su compensi a professionisti, collaboratori, amministratore e dipendenti
  • Contributi INPS: Gestione Separata amministratore, contributi dipendenti
  • Tributi locali: IMU, TASI, diritto annuale CCIAA
  • Tasse e diritti: tassa vidimazione libri sociali, imposte di registro
  • Ritenute sui dividendi: ritenuta del 26% sulla distribuzione dei dividendi

Il grande vantaggio del F24 è la possibilità di compensare crediti e debiti fiscali nello stesso modello, riducendo l'esborso effettivo. Per approfondire, consulta la nostra guida alla compensazione F24.

2. Le sezioni del modello F24

Il modello F24 si compone di diverse sezioni, ciascuna destinata a specifiche tipologie di tributo.

Sezione Erario

È la sezione più utilizzata dalla SRL. Qui si indicano i versamenti di IRES, IVA, ritenute d'acconto e relative sanzioni e interessi. Per ogni riga si specificano: codice tributo, anno di riferimento, importo a debito (da versare) o a credito (da compensare).

Sezione Regioni

Utilizzata per il versamento dell'IRAP e delle addizionali regionali IRPEF trattenute ai dipendenti. Oltre al codice tributo e all'importo, si indica il codice regione di riferimento.

Sezione IMU e altri tributi locali

Per il versamento dell'IMU sugli immobili della società, della TASI e di altri tributi comunali. Si indica il codice catastale del comune, il numero degli immobili, l'anno e l'importo.

Sezione INPS

Per i contributi alla Gestione Separata (amministratore), i contributi dei dipendenti e le contribuzioni a gestioni speciali. Si indicano: codice sede, causale contributo, matricola/codice INPS, periodo di riferimento e importo.

Sezione altri enti previdenziali

Per contributi a INAIL, casse professionali e altri enti. Le SRL la utilizzano tipicamente per i premi INAIL.

3. Codici tributo principali per SRL

Ecco un riepilogo dei codici tributo più frequentemente utilizzati dalle società a responsabilità limitata.

Codice tributo Descrizione Scadenza
2001IRES – primo acconto30 giugno
2002IRES – secondo acconto30 novembre
2003IRES – saldo30 giugno
3800IRAP – saldo30 giugno
3812IRAP – primo acconto30 giugno
3813IRAP – secondo acconto30 novembre
6001–6012IVA mensile (gen–dic)16 del mese successivo
6031–6033IVA trimestrale (I–III trim.)16 del 2° mese successivo
6099IVA – saldo annuale16 marzo
6013IVA – acconto dicembre27 dicembre
1040Ritenute su compensi lavoro autonomo16 del mese successivo
1001Ritenute su retribuzioni dipendenti16 del mese successivo
1035Ritenuta sui dividendi16 del mese successivo
7085Tassa vidimazione libri sociali16 marzo

Per tutte le scadenze associate a questi versamenti, consulta il nostro calendario fiscale SRL 2026.

4. Come compilare il modello F24

La compilazione del modello F24 richiede attenzione a diversi elementi.

Dati del contribuente

Nella parte superiore del modello si indicano: codice fiscale della SRL, ragione sociale, domicilio fiscale (sede legale). Per le società, non si compila il campo "codice fiscale del coobbligato" salvo casi specifici.

Compilazione delle righe

Per ogni tributo si compila una riga con:

  • Codice tributo: il codice numerico che identifica il tipo di imposta
  • Rateazione/regione/prov: formato NNRR (numero rata su totale rate) per i versamenti rateizzati, oppure codice regione per l'IRAP
  • Anno di riferimento: l'anno d'imposta a cui si riferisce il versamento
  • Importi a debito versati: l'importo da pagare
  • Importi a credito compensati: l'importo dei crediti utilizzati in compensazione

Saldo finale

Il saldo del modello F24 è la differenza tra la somma degli importi a debito e la somma degli importi a credito. Se il saldo è positivo (a debito), l'importo viene addebitato sul conto corrente della società. Se il saldo è zero (compensazione totale), il modello va comunque presentato per documentare l'utilizzo dei crediti.

5. Compensazione: come usare i crediti fiscali

La compensazione è uno degli strumenti più utili a disposizione della SRL per gestire il carico fiscale. Esistono due tipi di compensazione.

Compensazione verticale (interna)

Consiste nel compensare un credito con un debito della stessa imposta. Esempio: il credito IVA del I trimestre viene utilizzato per ridurre il debito IVA del II trimestre. Non ha limiti di importo e non richiede adempimenti particolari.

Compensazione orizzontale (esterna)

Consiste nel compensare un credito di un'imposta con il debito di un'imposta diversa. Esempio: il credito IVA viene utilizzato per pagare l'IRES. Questa forma di compensazione ha regole più stringenti:

  • Crediti IVA fino a 5.000 euro: compensazione libera dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di maturazione
  • Crediti IVA oltre 5.000 euro: compensazione possibile solo dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA con visto di conformità
  • Crediti IRES e IRAP: compensazione libera fino a 5.000 euro, oltre serve il visto di conformità
  • Limite massimo annuo: 2.000.000 di euro per la compensazione orizzontale

Per una guida dettagliata sulle compensazioni, consulta la nostra guida alla compensazione F24.

6. Invio telematico: obblighi per le SRL

Le società di capitali sono obbligate a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Non è ammesso il pagamento cartaceo presso sportelli bancari o postali.

Le modalità di invio telematico sono:

  • Entratel: il canale dell'Agenzia delle Entrate utilizzato dagli intermediari abilitati (commercialisti). È il sistema più diffuso per le SRL che si avvalgono di un professionista
  • Fisconline: il canale dell'Agenzia delle Entrate per i contribuenti diretti. La SRL può accedere tramite credenziali o SPID del legale rappresentante
  • Home banking: i servizi bancari online che consentono la compilazione e l'invio dell'F24. Utilizzabile solo se il saldo è a debito (non per compensazioni a zero)

Un aspetto importante: i modelli F24 con compensazioni che azzerano il saldo (F24 a zero) devono obbligatoriamente transitare per Entratel o Fisconline. Non possono essere presentati tramite home banking.

Con TurboImposte, tutti i versamenti F24 vengono preparati e inviati dal nostro team, sollevandoti da ogni incombenza.

7. Rateizzazione dei versamenti

Alcune imposte possono essere rateizzate per alleggerire l'impatto sulla liquidità della SRL.

Rateizzazione del saldo IRES e IRAP

Il saldo e il primo acconto di IRES e IRAP (scadenza 30 giugno) possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili (da giugno a novembre), con applicazione di interessi dello 0,33% mensile. Ogni rata deve essere di pari importo e la prima rata coincide con la scadenza ordinaria.

Rateizzazione del saldo IVA annuale

Il saldo IVA annuale (scadenza 16 marzo) può essere rateizzato in massimo 9 rate mensili (da marzo a novembre), con interessi dello 0,33% mensile.

Come indicare la rateazione nell'F24

Nel campo "rateazione" si indica il formato NNRR, dove NN è il numero della rata e RR il totale delle rate. Esempio: la terza rata su sei si indica come 0306.

8. Errori frequenti e sanzioni

  • Codice tributo errato: il versamento non viene abbinato correttamente e risulta come "non versato". Si risolve con una comunicazione di correzione all'Agenzia delle Entrate
  • Anno di riferimento sbagliato: il versamento viene attribuito all'anno errato, creando un debito per l'anno corretto e un credito per quello errato
  • Versamento insufficiente: sanzione del 15% sulla differenza non versata (riducibile con ravvedimento operoso)
  • Omesso versamento: sanzione del 30% dell'importo non versato (riducibile con ravvedimento)
  • Compensazione indebita di crediti inesistenti: sanzione dal 100% al 200% del credito indebitamente compensato, più possibili profili penali per importi superiori a 50.000 euro
  • Invio cartaceo anziché telematico: sanzione da 250 a 2.065 euro per ciascun modello

Per evitare errori nella gestione dei versamenti, affidati a un professionista competente. Se il tuo attuale commercialista non ti segue adeguatamente su questi aspetti, valuta di cambiare commercialista.

9. Domande frequenti

Obbligatoriamente in via telematica, tramite Entratel, Fisconline o home banking (quest'ultimo solo per F24 con saldo a debito). Non è ammesso il pagamento cartaceo per le società di capitali.

I più utilizzati: 2003 (saldo IRES), 2001-2002 (acconti IRES), 3800 (saldo IRAP), 6001-6012 (IVA mensile), 6031-6033 (IVA trimestrale), 6099 (saldo IVA), 1040 (ritenute lavoro autonomo), 7085 (vidimazione libri).

Sì, la compensazione orizzontale consente di usare crediti di un'imposta per pagarne un'altra. Per crediti IVA oltre 5.000 euro serve il visto di conformità. Il limite annuo di compensazione è di 2 milioni di euro.


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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.

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