La nota integrativa è il terzo documento che compone il bilancio d'esercizio, insieme allo stato patrimoniale e al conto economico. Mentre i primi due sono tabelle numeriche, la nota integrativa è un documento descrittivo che spiega e integra i dati contabili. Per l'amministratore di una SRL, comprendere la nota integrativa è essenziale per gestire consapevolmente la società.
1. Cos'è la nota integrativa e perché è importante
La nota integrativa è disciplinata dagli articoli 2427 e 2427-bis del Codice Civile. Il suo scopo è fornire tutte le informazioni necessarie per una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico della società.
In pratica, la nota integrativa serve a:
- Spiegare i criteri di valutazione adottati per le diverse voci di bilancio (come sono stati valutati i beni, i crediti, i debiti)
- Dettagliare la composizione delle voci aggregate (ad esempio, il dettaglio dei crediti per scadenza o il movimento delle immobilizzazioni)
- Fornire informazioni aggiuntive non desumibili dai prospetti contabili (garanzie prestate, impegni, compensi degli amministratori)
Per le banche e gli analisti finanziari, la nota integrativa è spesso più informativa dei numeri del bilancio stesso. Questo documento viene depositato insieme al bilancio alla Camera di Commercio e diventa pubblicamente consultabile. Per un quadro completo sulla lettura del bilancio, consulta il nostro articolo sul bilancio SRL per amministratori.
2. Contenuto obbligatorio della nota integrativa
L'articolo 2427 del Codice Civile elenca 22-bis punti di informazione obbligatoria. Per una SRL che redige il bilancio ordinario, le informazioni più rilevanti sono:
- Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore
- Movimenti delle immobilizzazioni (costo storico, ammortamenti, rivalutazioni, svalutazioni)
- Composizione delle voci "costi di impianto e ampliamento" e "costi di sviluppo"
- Variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo e del passivo
- Elenco delle partecipazioni
- Ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore a 5 anni
- Composizione delle voci "ratei e risconti" e "altri fondi"
- Ammontare degli oneri finanziari capitalizzati
- Impegni non risultanti dallo stato patrimoniale
- Ripartizione dei ricavi secondo categorie di attività e aree geografiche
- Ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci
- Numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria
Non tutte queste informazioni sono rilevanti per ogni SRL: se una voce non è presente nel bilancio, non è necessario commentarla. Tuttavia, è buona prassi indicare esplicitamente quando una voce non è applicabile, per dimostrare completezza nella redazione.
3. Criteri di valutazione: cosa indicare
La prima parte della nota integrativa illustra i criteri di valutazione adottati per le principali voci di bilancio. Ecco gli elementi da descrivere per ciascuna categoria.
Immobilizzazioni materiali
Indicare il criterio di valutazione (costo storico), le aliquote di ammortamento applicate per ciascuna categoria di beni, l'eventuale presenza di rivalutazioni o svalutazioni e il metodo di ammortamento (a quote costanti, decrescenti, ecc.).
Immobilizzazioni immateriali
Specificare la natura dei costi capitalizzati, il periodo di ammortamento e le ragioni che giustificano la capitalizzazione (in particolare per i costi di sviluppo).
Crediti
Descrivere il criterio di valutazione (costo ammortizzato o valore nominale per le SRL che redigono in forma abbreviata), l'eventuale fondo svalutazione crediti e i criteri di determinazione delle perdite presunte.
Rimanenze
Indicare il metodo di valutazione (costo medio ponderato, FIFO, costo specifico) e le eventuali svalutazioni per obsolescenza o lento rigiro.
Debiti
Specificare il criterio di iscrizione (valore nominale o costo ammortizzato) e la ripartizione per scadenza (entro ed oltre l'esercizio, oltre 5 anni).
4. Commento alle voci dello stato patrimoniale
Dopo i criteri di valutazione, la nota integrativa deve commentare le voci principali dello stato patrimoniale, evidenziando le variazioni rispetto all'esercizio precedente.
Per le immobilizzazioni, è necessario predisporre una tabella dei movimenti che mostri: costo storico iniziale, incrementi dell'esercizio (acquisti), decrementi (cessioni, dismissioni), ammortamenti dell'esercizio e valore netto finale. Questa tabella è particolarmente importante per le banche che valutano la struttura degli investimenti della società.
Per il patrimonio netto, occorre indicare le variazioni delle singole voci (capitale sociale, riserve, utile/perdita) specificando la natura e la disponibilità delle riserve. Le riserve si classificano in base alla loro origine (utili, capitale, rivalutazione) e alla loro disponibilità (distribuibili, non distribuibili). Questa informazione è fondamentale per chi pianifica la distribuzione dei dividendi.
5. Commento al conto economico
Il commento al conto economico descrive l'andamento della gestione, evidenziando le principali variazioni di ricavi e costi rispetto all'anno precedente.
- Ricavi: ripartizione per categoria di attività e per area geografica (se significative)
- Costi del personale: numero medio dei dipendenti per categoria (dirigenti, impiegati, operai), costo complessivo comprensivo di contributi
- Ammortamenti: dettaglio degli ammortamenti per categoria di immobilizzazione
- Proventi e oneri finanziari: composizione degli interessi attivi e passivi, differenze di cambio
- Imposte: dettaglio delle imposte correnti (IRES, IRAP), differite e anticipate
Per comprendere come le imposte incidono sull'utile della SRL, approfondisci le nostre guide su cos'è l'IRES e cos'è l'IRAP.
6. Altre informazioni obbligatorie
La parte finale della nota integrativa contiene informazioni di natura non strettamente contabile ma comunque obbligatorie per legge:
- Compensi degli amministratori: importo complessivo dei compensi deliberati e dei rimborsi spese. Per la corretta determinazione del compenso, leggi il nostro articolo dedicato al compenso dell'amministratore SRL
- Compensi del revisore/sindaco: importo dei corrispettivi per la revisione legale
- Impegni e garanzie: fideiussioni prestate, impegni di acquisto, contratti di leasing
- Fatti di rilievo dopo la chiusura: eventi significativi verificatisi tra la data di chiusura del bilancio e la data di approvazione
- Proposta di destinazione del risultato: indicare come l'assemblea dei soci propone di destinare l'utile (distribuzione, accantonamento a riserva, copertura perdite)
7. Semplificazioni: bilancio abbreviato e micro-imprese
La legge prevede semplificazioni significative per le SRL di dimensioni ridotte.
Bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.)
Le SRL che per due esercizi consecutivi non superano due dei seguenti limiti possono redigere il bilancio abbreviato:
- Totale attivo: 4.400.000 euro
- Ricavi delle vendite: 8.800.000 euro
- Dipendenti medi: 50
La nota integrativa abbreviata può omettere numerose informazioni previste per il bilancio ordinario, ma deve comunque contenere: criteri di valutazione, movimenti delle immobilizzazioni, composizione dei debiti e crediti per scadenza, e compensi degli amministratori.
Bilancio delle micro-imprese (art. 2435-ter c.c.)
Le SRL che per due esercizi consecutivi non superano due dei seguenti limiti sono considerate micro-imprese:
- Totale attivo: 175.000 euro
- Ricavi: 350.000 euro
- Dipendenti medi: 5
Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della nota integrativa, a condizione che riportino in calce allo stato patrimoniale le informazioni su: garanzie prestate, impegni, compensi degli amministratori e anticipazioni/crediti concessi ad amministratori.
| Tipo di bilancio | Nota integrativa | Limiti dimensionali |
|---|---|---|
| Ordinario | Completa (art. 2427) | Sopra soglie abbreviato |
| Abbreviato | Semplificata | Attivo ≤ 4,4 mln; Ricavi ≤ 8,8 mln; Dip. ≤ 50 |
| Micro-imprese | Esonerata (con info in calce) | Attivo ≤ 175k; Ricavi ≤ 350k; Dip. ≤ 5 |
8. Domande frequenti
È il documento descrittivo che accompagna stato patrimoniale e conto economico, fornendo informazioni sui criteri di valutazione, la composizione delle voci e altre informazioni obbligatorie per legge.
No, le micro-imprese (attivo fino a 175.000, ricavi fino a 350.000, dipendenti fino a 5) sono esonerate, purché riportino in calce allo stato patrimoniale le informazioni su garanzie, impegni e compensi amministratori.
Si articola in: criteri di valutazione, commento allo stato patrimoniale (immobilizzazioni, crediti, debiti, patrimonio netto), commento al conto economico (ricavi, costi), e altre informazioni (compensi, garanzie, fatti successivi).
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Articolo a cura del team TurboImposte – Studio Vittucci.
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